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martedì 19 novembre 2013

Il Natale riciclato - vi aspetto da Cilli Studio

Intanto, nel comporre questo nuovo post, voglio chiedere scusa, a chi mi segue, o piuttosto a chi mi vorrebbe seguire regolarmente, per la mia prolungata assenza.
Non mi ero resa conto che fosse passato così tanto tempo: Cosa dire? A volte mi sembra di essere un giocoliere che tenta di lanciare e tenere in aria una decina di palline, solo che quelle palline a volte cadono al suolo e per un po' non si riesce più a recuperarle.
Ecco, quest'anno anche i miei lavori di Natale sono stati eseguiti con molto ritardo, ma le idee erano già da tempo nella mia testa e non vedevo l'ora di metterci anche le mani.
Così, oggi, con i polpastrelli pieni di vesciche per le scottature - ho usato parecchia colla a caldo - digito queste parole sulla tasiera per raccontarvi il mio Natale.
Il mio natale non lo chiamerò povero, semplicemente perchè così lo avevo già chiamato lo scorso anno. Non lo chiamerò povero perchè, anche se il materiale è di recupero e non costoso, non è povero, è ricco, ricchissimo, affollato di tutto: pizzi, scampoli, materiale di tutti i tipi. Perline, bottoni, nastri, rose....
Guardate come è ricco, da far andare insieme la vista!
Per prima cosa ho riempito delle ceste di materiale. Senza un progetto preciso, più che altro un'idea. Ho messo scampoli di tessuto, juta, stelle e e cuori di vimini, da rivestire, etichette, roselline e tante altre cose che ho raccolto negli ultimi mesi e anni, cose che custodisco con cura sapendo di farne uso, prima o poi.
Un filo conduttore, il colore. Il look vintage. L'aspetto vissuto. Fatemi anche dire, lo stile shabby, anche se ormai shabby vuol dire tutto e il contrario di tutto.
Il mio shabby è davvero trascurato, spero sia chic, ma non è ricco, parlando di costi. Non è nuovo, non luccica. E' mio.
Ho ricoperto delle stelle e dei cuori di vimini con la juta, a volte incollandola e a volte cucendola a mano.
Poi ho riempito questa tela vuota con tutte le cose che amo di più. Quelle raccolte nelle mie ceste.
Ho lavorato per giorni sul pavimento, come faccio sempre, ho incollato, cucito, annodato, inventato, abbinato.
Vi piace il mio Natale? Sapete cosa mi piacerebbe? Che mi diceste quale oggetto preferite. 
Per ora è solo l'inizio, ho ancora tante cose da fare. E poi, a fine mese, mi piacerebbe che veniste tutti nel mio laboratorio a vedere i mie lavori, dal vero.
Vi aspetto?










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