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lunedì 14 gennaio 2013

The healing home

In questo periodo, diciamo non troppo leggero, dove sembra che, sia i problemi di tutti noi, come comunità, che i problemi personali siano insormontabili o perlomeno difficili da risolvere; in questo periodo dove la frustrazione di non riuscire ad arrivare una soluzione e di non potere, solo con la forza della propria volontà, cambiare le cose; in questo periodo in cui anche la stagione non è favorevole e le nebbie dell'inverno si insinuano nei nostri respiri, nei nostri occhi ed entrano nelle nostre case dalle finestre, anche quando sono chiuse; in questo periodo la nostra casa diventa un rifugio e un nido ancora più prezioso. 
Non voglio dare una soluzione semplicistica, dopo che finora ho parlato di grossi problemi, ma solo una piccola indicazione riguardo a cosa ci potrebbe fare sentire meglio. Intanto, poi, su questo Blog si parla di casa, di decorazione e di nido, perciò è esattamente di questo che io vi parlerò.


Vi parlerò di una coperta di lana lavorata ai ferri, da avvolgersi intorno al corpo nelle sere stanche e fredde, quando finalmente ci si siede sul divano con il libro preferito (i miei libri preferiti sono i Thriller, preferibilmente scandinavi e preferibilmente sanguinosi), una coperta lavorata ai ferri, in un pezzo unico, di un caldo colore beige. 
Vi parlerò dei cuscini ricavati dai vecchi sacchi,con due fiocchi annodati per rendere il contrasto.
Vi parlerò di un cuscino a forma di cuore che ho cucito un giorno che avevo voglia di farmi un regalo e di un cuscino stampato come una vecchia cartolina.

Poi vi dirò di uscire, di stare con gli amici, di vedere la vostra città, anche se avvolta nella nebbia, perchè la casa serve a consolare, a guarire, per dare la forza di ritornare nel mondo. 

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