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lunedì 2 luglio 2012

La sediolina patchwork

Quando tutto ha avuto inizio, parlo della mia collaborazione con le riviste della Lotus Publishing, c'era la sediolina patchwork.




Avevo mandato loro parecchie foto dei miei lavori e mi avevano contattato durante un caldissimo ritorno dalle vacanze, mesi dopo, quando avevo smesso di sperare che le mie cose fossero piaciute (ed in fondo perchè potevano essere piaciute? Avevo sempre pensato che queste cose in quanto mie idee potessero piacere solo a me e, accidentalmente, a pochi altri), in un autogrill affollato, con due brioches in mano e un bicchiere di Sprite (la bevanda degli dei). Tre settimane in Toscana dimentica di tutto e con la mente stipata di informazioni da elaborare e idee già elaborate, tanto quanto il portabagagli della nostra macchina era stipato di tessuti, oggetti di recupero ingombranti e tra l'altro anche i bagagli di tutta la famiglia. Quando il cellulare è suonato ed io ho risposto avevo già le brioches ed il bicchiere in mano. Quando ho sentito che chiamavano dalla Lotus Publishing e stavo per rispondere, il cellulare mi è scivolato di mano e cadendo si è diviso in più parti, la batteria tra i piedi di un gruppo di giganteschi olandesi, il resto sotto un tavolino ed il bancone dei sandwich. Il tempo di rimontare il tutto e grazie al cielo il numero dal quale ero stata chiamata era salvo. E' incominciato da li, in quell'autogrill, mentre i miei compagni di viaggio entravano a fare colazione ed io parlalvo al telefono gesticolando nella loro direzione per comunicare il mio entusiasmo. Per prima cosa, hanno voluto la mia sediolina patchwork. Le mie foto, le spiegazioni per eseguire il lavoro.Poi tante altre cose. Grazie per aver creduto in me.

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